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Dopo la successione dal fondatore al figlio Claudio, attuale titolare, il mercato in cui opera la Mauro Morelli Marmi è cambiato con una rapida concentrazione del mercato intorno a pochissimi attori nazionali nel Nord e con la conseguente trasformazione dei produttori più piccoli in terzisti o con la loro chiusura o abbandono del mercato.
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Dopo la successione dal fondatore al figlio '''Claudio''', attuale titolare, il mercato in cui opera la Mauro Morelli Marmi è cambiato con una '''rapida concentrazione del mercato intorno a pochissimi attori nazionali''' nel Nord e con la conseguente trasformazione dei produttori più piccoli in terzisti o con la loro chiusura o abbandono del mercato.
  
La Mauro Morelli Marmi è riuscita a salvaguardare la propria indipendenza, ma non potrebbe porsi come antagonista su scala nazionale. Ha perciò avviato nel 2005 un percorso di innovazione per accedere a settori di mercato diversi con prodotti o processi diversi.
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La Mauro Morelli Marmi è riuscita a salvaguardare la propria indipendenza, ma non potrebbe porsi come antagonista su scala nazionale. Ha perciò avviato nel 2005 un '''percorso di innovazione per accedere a settori di mercato diversi con prodotti o processi diversi'''.
  
La strategia individuata è di trovare nuove applicazioni con mercato relativamente sicuro che tengano conto delle evoluzioni di tendenza e normative in materia ambientale, della disponibilità tecnologica, e della pressione concorrenziale globale.
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La strategia individuata è di trovare '''nuove applicazioni con mercato relativamente sicuro''' che tengano conto delle '''evoluzioni di tendenza e normative in materia ambientale, della disponibilità tecnologica, e della pressione concorrenziale globale'''.
  
Il cardine di questa strategia è l'utilizzo di materiali già estratti e parzialmente lavorati che per varie ragioni (in genere estetiche) restano invenduti o non vengono avviati a lavorazioni di pregio e diventano direttamente scarti.
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Il cardine di questa strategia è l'u'''tilizzo di materiali già estratti e parzialmente lavorati che per varie ragioni (in genere estetiche) restano invenduti o non vengono avviati a lavorazioni di pregio e diventano direttamente scarti'''.
  
 
La valorizzazione commerciale di questi materiali riduce lo spreco di materia prima, quindi incide favorevolmente alla base della piramide ambientale (con alto valore in termini di eco-efficienza, specialmente se si tiene in conto del valore di exergia delle attività estrattive e del valore di esistenza e paesaggistico).
 
La valorizzazione commerciale di questi materiali riduce lo spreco di materia prima, quindi incide favorevolmente alla base della piramide ambientale (con alto valore in termini di eco-efficienza, specialmente se si tiene in conto del valore di exergia delle attività estrattive e del valore di esistenza e paesaggistico).
  
Un primo percorso è stato avviato da Claudio Morelli con la presentazione nel 2006 di una domanda di brevetto (PCT/IT2006/000048 Agente Studio Ferrario, Roma) per l'impiego in maniera originale di marmi scadenti in pavimentazioni drenanti. Durante gli studi per la caratterizzazione delle lavorazioni per questa applicazione ci si è resi conto che un mercato ben più ampio (sia sul fronte della domanda potenziale che dell'offerta di materiali) è rappresentato dalle applicazioni collegate a difetti estetici. E' stato quindi avviato questo secondo filone che è il tema centrale del progetto MarmAble.
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Un primo percorso è stato avviato da Claudio Morelli con la presentazione nel 2006 di una d'''omanda di brevetto (PCT/IT2006/000048 Agente Studio Ferrario, Roma)''' per l'impiego in maniera originale di marmi scadenti in pavimentazioni drenanti. Durante gli studi per la caratterizzazione delle lavorazioni per questa applicazione ci si è resi conto che un mercato ben più ampio (sia sul fronte della domanda potenziale che dell'offerta di materiali) è rappresentato dalle applicazioni collegate a difetti estetici. E' stato quindi avviato questo secondo filone che è il tema centrale del progetto MarmAble.
  
 
La ratio è la seguente.
 
La ratio è la seguente.

Revision as of 22:20, 17 May 2011

Dopo la successione dal fondatore al figlio Claudio, attuale titolare, il mercato in cui opera la Mauro Morelli Marmi è cambiato con una rapida concentrazione del mercato intorno a pochissimi attori nazionali nel Nord e con la conseguente trasformazione dei produttori più piccoli in terzisti o con la loro chiusura o abbandono del mercato.

La Mauro Morelli Marmi è riuscita a salvaguardare la propria indipendenza, ma non potrebbe porsi come antagonista su scala nazionale. Ha perciò avviato nel 2005 un percorso di innovazione per accedere a settori di mercato diversi con prodotti o processi diversi.

La strategia individuata è di trovare nuove applicazioni con mercato relativamente sicuro che tengano conto delle evoluzioni di tendenza e normative in materia ambientale, della disponibilità tecnologica, e della pressione concorrenziale globale.

Il cardine di questa strategia è l'utilizzo di materiali già estratti e parzialmente lavorati che per varie ragioni (in genere estetiche) restano invenduti o non vengono avviati a lavorazioni di pregio e diventano direttamente scarti.

La valorizzazione commerciale di questi materiali riduce lo spreco di materia prima, quindi incide favorevolmente alla base della piramide ambientale (con alto valore in termini di eco-efficienza, specialmente se si tiene in conto del valore di exergia delle attività estrattive e del valore di esistenza e paesaggistico).

Un primo percorso è stato avviato da Claudio Morelli con la presentazione nel 2006 di una domanda di brevetto (PCT/IT2006/000048 Agente Studio Ferrario, Roma) per l'impiego in maniera originale di marmi scadenti in pavimentazioni drenanti. Durante gli studi per la caratterizzazione delle lavorazioni per questa applicazione ci si è resi conto che un mercato ben più ampio (sia sul fronte della domanda potenziale che dell'offerta di materiali) è rappresentato dalle applicazioni collegate a difetti estetici. E' stato quindi avviato questo secondo filone che è il tema centrale del progetto MarmAble.

La ratio è la seguente.

  • Se è possibile eliminare difetti estetici da una superficie di marmo, quel materiale potrà riacquisire un maggior valore commerciale.
  • L'eliminazione di difetti estetici è possibile per somma, cioè coprendo; "marmorizzando" il marmo.
  • Per poter modificare l'aspetto estetico occorre trattare la superficie perchè possa accogliere le nuove pattern di colore; questa caratteristica deve essere ottenuta senza modificarne l'aspetto naturale.
  • Se i processi di deposizione delle nuove pattern di marmorizzazione possono basarsi su tecnologie consolidate, diffuse e commercialmente accettate, allora anche prodotti difettosi possono diventare semilavorati per ulteriori applicazioni, per esempio simulando l'intarsio.